| |
| ~La Family CruCassina } Marta&Cassandra Official Forum~  CODICE <a href="http://cassymarta.forumcommunity.net/"><img src="http://i38.tinypic.com/t87udj.gif" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic"></a> silvy992  Poi arriva Marco Carta e ci ricordiamo che la vita, certe volte, è una favola bella: bella come quando bastava niente. E allora ci ritroviamo lì, davanti a quel programma che abbiamo squisitamente scansato per sette anni, a mandare messaggini manco fossimo ancora ragazzini della scuola e accidenti a Marco e ai suoi occhi che piangono e al suo sorriso che trema e alle sue mani che fremono. Marco e la mamma che non c’è più; Marco e la nonna che l’ha cresciuto; Marco e il corso di parrucchiere; Marco e i soldi da mettere nel cassetto per andare a Roma; Marco e quel provino che non va, una, due e tre volte; Marco che canta senza un maestro, mai una lezione mai uno spartito mai una musica. Marco che a Roma ci arriva davvero, e adesso è lì, in quello studio di Cinecittà trasformato in una scuola, con la tuta blu e un sasso stretto nel pugno e il sapore dei baci della madre e le t doppie e dure nel ritmo della sua lingua. E Marco che ha imparato a rialzarsi perché ha imparato a cadere, Marco è il più forte, il più generoso, il più semplice, il più pulito. Marco che piange; Marco che prega; Marco che sbaglia. Marco che ci regala un pezzetto di libro “Cuore” in questo pezzetto di mondo dove succede anche che ci ammazziamo perché ci amiamo, un po’ Franti e un po’ piccolo scrivano fiorentino. Marco che a quel regista importante che gli dice con il tuo accento sardo non arriverai mai da nessuna parte, risponde: noi sardi la nostra lingua ce l’abbiamo dentro, qui, e si batte il petto con una mano, ecco, Marco: a te diciamo grazie. Perché ci fai sperare ancora che certe volte finisce bene.                  |
| | |